In onore del 58° compleanno di Michael Jackson, i Maati Baani hanno confezionato per il Re del Pop un regalo di compleanno davvero speciale: decine di bambini, provenienti da ogni angolo del pianeta, hanno infatti intonato e suonato la meravigliosa Heal the World, canzone simbolo dell'unione e della pace tra i popoli nel mondo.
Il risultato finale è emozionante, spettacolare.
E siamo sicuri che Michael Jackson, da lassù, se lo stia godendo con uno dei suoi migliori sorrisi stampato sulla faccia.
[VIDEO STUPENDO] Michael Jackson Birthday: bambini da tutto il mondo cantano Heal the World:
Il comico romano Dado (Gabriele Pellegrini) dice la sua sul funerale di Vittorio Casamonica.
E sul proprio canale You Tube ecco il video sulle note di "Non voglio mica la luna", un vecchio successo di Fiordaliso.
Dado, a modo suo, rielabora la notizia che ha fatto il giro del mondo.
"Non voglio mica la luna, voglio anche io trenta case in affitto ma senza pagà" o anche "voglio un prete che non lo sapeva chi sta a celebrà".
Il video riceve una valanga di commenti e minacce, come segnalato, sul social network, dal consigliere del M5S, Daniele Frongia: "Solidarietà a Dado minacciato dopo il suo video sul funerale di Casamonica".
Una chicca! L'unica versione live di "Ci credi" che, nonostante fosse presente in scaletta nel tour del '93, non venne inclusa nel dvd.
Testo Ci Credi
Non vorrei fare piu' canzoni fino a quando
non me lo chiedono piu'
Sto' diventando isterico
e non ne posso piu'
Guarda che bella sorpresa la vita
Quando credevo che fosse finita
Arrivi tu!
arrivi tu!
E adesso vado a letto presto come gli altri
e non sono piu'
quello che andava sempre a letto tardi
e dormo di piu'
Guarda che bella sorpresa la vita
che a un certo punto ti svegli e' finita
E non ritorna piu'
e non ritorna piu'
Adesso voglio una vita diversa
da quella li'
e' inutile che ti mi guardi di traverso
io sono sempre qui
e' che la vita che cambia che cambia
e' che ti svegli e non e' mai quella
che credevi tu
Quante cose che si muovono, che si dicono,
che si credono
quante cose che si pensano,
e poi cambiano......
Non e' che sono piu' felice di una volta
o forse si'
E' che alla fine ogni cosa ti stanca
tutto qui
Guarda che bella sorpresa la vita
che a un certo punto ti svegli e' finita
E non ritorna piu'
e non ritorna piu'
Il Boss ha raggiunto la band irlandese sul palco del Madison Square Garden, teatro della tappa newyorkese dell'Innocence Experience Tour 2015.
Insieme hanno cantato I Still Haven't Found What I'm Looking For, uno dei maggiori successi degli U2 contenuto nell'album The Joshua Tree del 1987.
Bruce Frederick Joseph Springsteen è un cantautore e chitarrista statunitense.
The Boss, come è sempre stato soprannominato, è uno degli artisti più conosciuti nell'ambito della musica contemporanea ed è considerato uno dei più rappresentativi fra i musicisti rock.
Accompagnato per gran parte della sua carriera dalla E Street Band, è divenuto famoso soprattutto per le sue coinvolgenti e lunghissime esibizioni dal vivo, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni settanta e il decennio successivo.
Fra i suoi album di maggior successo si annoverano Born to Run, Darkness on the Edge of Town, The River e Born in the U.S.A., lavori emblematici della sua poetica volta a raccontare le lotte quotidiane degli "ultimi" d'America, ovvero proletari, immigrati e diseredati; con il disco The Rising è intervenuto anche sulla tragedia degli attentati dell'11 settembre 2001.
Springsteen è noto inoltre per il suo sostegno a numerose iniziative di carattere sociale e per il suo impegno a favore dello sviluppo del suo Stato d'origine, il New Jersey.
Negli anni duemila ha partecipato attivamente al dibattito politico, appoggiando le campagne presidenziali di John Kerry e di Barack Obama.
In più di quarant'anni di carriera ha venduto circa 120 milioni di dischi.
Il suo lavoro gli è valso parecchi riconoscimenti, tra cui venti Grammy e un Oscar oltre all'onorificenza del Kennedy Center Honor, che gli è stata attribuita per il suo contributo alla diffusione della cultura americana nel mondo.
Uno scenario spettacolare per uno spettacolo straordinario.
Sono queste le sensazioni che vengon fuori dopo aver assistito al ritorno di Lorenzo Jovanotti allo stadio San Paolo di Napoli.
Accanto a lui sul palco anche Eros Ramazzotti e James Senese per un omaggio speciale a Pino Daniele.
“Sono a Napoli è notte fonda e sono ancora emozionato di stasera. E ora non si dorme. Domani vi scrivo qualcosa in più, anche se sarà impossibile raccontare, ma ora voglio ringraziare mio "fratè" Eros ( una grandissimo artista e amico) e il favoloso James Senese, il padre del nuovo sound napoletano e musicista strepitoso.
Stasera nel mezzo del mio concerto di fronte al pubblico di Napoli abbiamo celebrato Pino Daniele, che ci manca da morire, attraverso la sua musica, che è un dono per l'eternità a chi la ama e a chi l'amerà in futuro.
Eravamo decine di migliaia ma sembrava di essere a casa.
Vabbuò, domani vi metto qualche foto e qualcos'altro se vi va. Emozioni forti”, scrive Jovanotti subito dopo aver lasciato il palcoscenico. Fonte pupia.tv
I Culture Club sono un gruppo musicale britannico formatosi in Inghilterra nel 1981.
La formazione storica del gruppo è composta da Boy George (voce), Roy Hay (chitarre e tastiere), Michael Emile 'Mikey' Craig (basso) e Jon Moss (batteria e percussioni).
Soprattutto nel periodo iniziale, sia in studio che dal vivo, si aggiungeva Helen Terry (voce femminile), quinto membro la cui appartenenza ufficiale al gruppo è stato spesso discussa, con opinioni discordanti.
Si sciolsero una prima volta nel 1986, per dare spazio alla carriera solista del cantante Boy George.
Per celebrare i venti anni di carriera si riunirono nel periodo 1998-2002.
Nel periodo della riunione, il quinto membro aggiunto è rappresentato invece da John Themis (chitarre), uno dei collaboratori più assidui di Boy George come solista.