Il Daily Mirror in edicola oggi ne è certo: il Chelsea tenterà un nuovo assalto a Paul Pogba in queste ore.
Per convincere la Juventus, si legge, Mourinho sarebbe pronto a mettere sul piatto 95 milioni di euro per il cartellino, con uno stipendio di 21 milioni di euro lordi per il giocatore (al netto delle tasse circa 16 milioni a stagione).
Difficile, nonostante le cifre da capogiro, che la Juventus decida di privarsi del suo giocatore più rappresentativo a pochi giorni dalla chiusura della sessione di mercato. Fonte tuttomercatoweb.com
Se confermato, sarà l'acquisto più costoso della storia della Premier League.
Il tabloid inglese Sun scrive oggi che il Chelsea di José Mourinho è vicino a chiudere l'acquisto di Paul Pogba dalla Juventus per 69 milioni di sterline, circa 95 milioni di euro.
La trattativa, si legge, va avanti da tempo, nell'affare i Blues vogliono inserire uno tra Oscar, Willian, (giocatori molto graditi da Allegri) e Cuadrado, le parti sono in contatto per arrivare prima possibile alla fumata bianca.
Il punto di Nino Minoliti sui due gioielli della Juventus.
Paul Labile Pogba è un calciatore francese, centrocampista della Juventus e della nazionale francese.
È un incontrista ambidestro che possiede forza atletica, abilità nel pressing e personalità, caratteristiche che in mezzo al campo gli permettono di recuperare palloni e vincere contrasti, soprattutto grazie alle sue lunghe gambe, paragonate da molti ai tentacoli di una piovra, che gli hanno fatto guadagnare l'appellativo di "Polpo Paul".
Dotato anche di visione di gioco, è capace di organizzare la manovra d'attacco e di accompagnarla, fornendo l'ultimo passaggio ai finalizzatori dell'azione oppure inserendosi lui stesso negli spazi.
Dimostra inoltre potenza e precisione balistica nel tiro da fuori area, da cui l'altro suo nomignolo di "PogBoom".
La sua posizione preferita è quella di regista davanti alla difesa, ma grazie alla sua mobilità in mezzo al campo sa ben proporsi anche come mezzala.
Dal punto di vista tattico, il suo apporto risulta efficace anche in posizione più arretrata, quando limita la sua libertà di movimento e le sue sortite in area avversaria in favore di un maggior lavoro di contenimento in mezzo al campo; situazione, questa, più frequente a vedersi coi colori nazionali.